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Sabato 2 maggio 2026, presso l’expo dell’XI Lucca Half Marathon si è tenuta una tavola rotonda dedicata al tema “La rotazione delle scarpe performanti tra allenamenti e gare”. L’incontro, sostenuto da Permoving, Il Campione e Marathon Sport, ha visto intervenire tre figure di riferimento del mondo della corsa e della marcia: l’allenatore e autore Fulvio Massini, il biomeccanico Mosè Mondonico e il marciatore azzurro Gianluca Picchiottino oltre al contributo di Federico Badiani de Il Campione e Daniele Del Nista di Marathon Sport.

Fulvio Massini: le scarpe veloci servono solo sotto i 4′/km

Massini ha ribadito che le scarpe dotate di intersuole super‑reattive e piastra in carbonio offrono un vantaggio reale soltanto ai runner capaci di mantenere una media inferiore ai 4′/km. Per chi corre più lentamente l’extra‑restituzione di energia non si traduce in un guadagno significativo e può aumentare il rischio di sovraccarico tendineo.

L’allenatore ha inoltre sottolineato l’importanza di inserire nella programmazione settimanale lavori specifici di forza – squat, affondi, pliometria – per preparare il sistema muscolo‑tendineo a sfruttare al meglio la maggiore restituzione di energia delle nuove schiume senza incorrere in infortuni.

Mosè Mondonico: biomeccanica delle suole performanti

Dal punto di vista biomeccanico, Mondonico ha spiegato che passare da una scarpa altamente ammortizzata a una con piastra in carbonio varia le forze di reazione del suolo: il picco di forza verticale tende a diminuire, mentre il momento flettente sull’avampiede aumenta, sollecitando maggiormente il tendine di Achille e richiedendo una buona preparazione della catena posteriore.

Relativamente alla scarpa Adidas che ha contribuito ai recenti record mondiali di maratona, il biomeccanico ha osservato l’estrema leggerezza, una piastra in carbonio a forma di ferro di cavallo per un appoggio esterno più stabile ed il fatto che, proprio per l’uso di materiali ultraleggeri e reattivi, ha una durata estremamente limitata.

Gianluca Picchiottino: marcia, scarpe e prossimi impegni

Picchiottino ha aggiornato il pubblico sui suoi risultati recenti e sulle gare in calendario, ricordando le partecipazioni a Mondiali, Europei e Coppe Europa nella marcia 20 km.

Ha poi tracciato un excursus sull’evoluzione delle scarpe performanti anche nella marcia: negli ultimi anni le suole sono diventate più rigide e leggere, con drop ridotto e mescole a ritorno energetico elevato, permettendo ad alcuni marciatori di migliorare l’economia di movimento senza sacrificare la stabilità necessaria per la tecnica di tallone‑punta. Egli stesso però non ritiene generalmente determinante l’utilizzo di queste calzature anche ad alto livello e nel mondo della marcia è vivo un dibattito sull’inserimento di scarpe performanti per ogni atleta come ormai avviene nel running.

L’intervista ha confermato che una scelta oculata delle scarpe – basata sul proprio ritmo di gara, sul livello di forza muscolare e sulle caratteristiche biomeccaniche individuali – insieme a una rotazione intelligente tra modelli ammortizzati, reattivi e specialistici, è la chiave per migliorare performance, comfort e longevità sia nel running che nella marcia.

 

agnese

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